Lieta di conoscervi! Mi chiamo Ester Ioan, sono attualmente una studentessa italiana di Relazioni Pubbliche… ma sono anche molto di più. Questa è la mia storia.
Vivere con il NMCG
La mia storia è definita dal mio corpo, in particolare dal Nevo Melanocitico Congenito Gigante.
Sono nata con un’ampia area di pelle, su tutta la testa, ricoperta da una pigmentazione scura e densa.
Questo segno fa parte integrante del mio aspetto sin dal primo giorno.

Prime fasi: aspetti medici e chirurgici
L’esperienza con il NMCG è iniziata subito in un contesto medico.
La condizione richiede un monitoraggio costante a causa del potenziale rischio oncologico (melanoma).
Per questo motivo, la prima fase della mia vita è stata segnata da interventi chirurgici programmati.
Gestione quotidiana e sociale
Oltre all’aspetto medico, la mia condizione ha richiesto fin da subito un percorso di apprendimento nella gestione sociale.
Ho dovuto affrontare due principali sfide quotidiane:
- Aspetto: per anni, la scelta nello stile dei capelli non è stata una questione di abitudine, ma di prevenzione fisica e di gestione delle interazioni sociali.
- Interazioni pubbliche: ho dovuto sviluppare una risposta automatica a sguardi e domande. Ho imparato a spiegare la condizione in termini semplici e a evitare insulti.
Prospettiva e Identità
Oggi, a ventun anni, ho integrato il NMCG come un dato della mia identità, non come un ostacolo.
La condizione ha influenzato le mie scelte – ad esempio, rendendomi più sensibile ai temi della percezione pubblica e dell’inclusione – ma non le ha determinate.
La mia esperienza è un esempio di come una condizione rara e fisica diventi un elemento da gestire attivamente nella vita quotidiana e professionale, trasformando una diagnosi medica in un aspetto distintivo della mia biografia.